Rinnovare il sito web, 12 validi motivi per cui è necessario farlo

Rinnovare il sito web in modo parziale o completo?

Ecco illustrati 12 motivi per cui conviene rinnovare il sito web:

Rinnovare il sito web aziendale e personale è molto importante. La PC Teknet insieme a rinnovoimmagine.it creerà il tuo progetto di rinnovo immagine sia per rinnovare il sito web aziendale che il logo, brochure, depliant

1 Il tuo sito usa la tecnologia flash?

Nato nel 1996 Flash ha cambiato il mondo del web. Da quel momento è stato acquisito e sviluppato da Macromedia che l’ha perfezionato ed è diventato per molti anni il punto di riferimento per aggiungere animazioni al mondo di internet. Dal 2005 è di proprietà di Adobe, la società che ha inventato i software più utilizzati nel campo della grafica, tra cui il nome più famoso è certamente Photoshop. I problemi di flash sono tanti tra cui:

  • La vulnerabilità ad altissimo rischio
  • Problemi di indicizzazione sui motori di ricerca (Seo)
  • La lentezza di caricamento
  • Non è mobile friendly (mai utilizzato su ipad e tolto dal 2012 anche da Android)
  • “bannato” ormai da motori di ricerca e molte piattaforme social
  • Adobe ha annunciato che dal 2020 finirà di aggiornare il flash player

I nemici di Flash

  •      Già nel 2000 Jacob Nielsen scriveva un articolo duro contro flash “flash 99% is bad“.
  •      Nel 2008 Google parlava dei problemi di indicizzazione (Seo) con flash.
  •      Famoso fu l’attacco di Steve Jobs nel 2010 dove disse, a ragione, che il mondo andava verso l’html5 e che flash aveva un codice pessimo, mandava in blocco i mac e infatti non lo utilizzò su iphone e ipad e decretandone un colpo mortale.

A seguire tutti da facebook a Chrome, Mozilla ecc. hanno iniziato a sconsigliare o proibire l’utilizzo di flash.

2 Il tuo sito non è responsive?

Ecco un altro motivo fondamentale per cui rinnovare il sito web. Intanto chiariamo cosa significa responsive: si intendono i siti che si adattano alle risoluzioni degli schermi, quindi lo stesso sito può essere visto con una corretta usabilità su un monitor, un tablet o uno smartphone senza difficoltà di lettura da parte dell’utente che entra nel sito. Da non confondere con i siti “adaptive” che invece sono soluzioni che prevedono un doppio sito: uno per la visualizzazione da computer e uno mobile e questi in genere comportano problemi di doppi aggiornamenti sia delle parti tecniche del sito che di ogni cambiamento. In pratica costa di più, è come avere 2 siti ma senza trarne vantaggi. Poi ci sono i siti né responsive e né adaptive che sono i vecchi siti che vengono penalizzati sia dagli utenti che navigano da smartphone e tablet, sia da google che ormai da un po’ di tempo ha cambiato il suo algoritmo lasciando quei siti cadere in posizioni lontane nei risultati di una ricerca. Considera che ormai da un po’ di tempo la navigazione da dispositivi mobili ha superato quella da computer fissi ed è una tendenza in continua progressione, quindi questo aspetto è fondamentale per essere trovati dai nuovi possibili clienti.

Verifica ora se il tuo sito è ottimizzato per i dispositivi mobili con questo strumento gratuito di google:

3 Il tuo sito è lento?

cosa fanno gli utenti davanti ad un sito lento, e quali sono le loro aspettative?

  • il 47% si aspetta il caricamento di una pagina in 2 secondi o meno;
  • il 40% abbandona una pagina che carica in più di 3 secondi;
  • il 75% acquista da un sito di un concorrente se il primo sito visitato è troppo lento;
  • il 52% ritiene importante la velocità per decidere se ritornare su un sito.
(fonte Semrush)

e crediamo non ci sia bisogno di aggiungere altro. Anzi si: Amazon ha dichiarato che ogni 100 millisecondi di ritardo nel caricamento di una pagina causa una perdita delle vendite dell’1%.

Verifica ora la velocità del tuo sito  con questo strumento gratuito di google:

4 Ti presenti come una “attività attiva”?

Se entri in un sito e vedi che l’ultimo post è stato scritto 3 anni fa, oppure vedi nei credits in basso la scritta ©2014 (al momento in cui scriviamo stiamo per entrare nel 2018), probabilmente avvertirai la nostra stessa sensazione di un sito abbandonato, come se vedessi un negozio con i prodotti di 3 anni fa, non sarebbe un invito ad entrare. Lo stesso discorso vale per i profili social: noi consigliamo di aprirne pochi e mirati e soprattutto in grado di seguirli scrivendo magari anche solo 2 post al mese (sarebbe meglio 2 post a settimana, ma ognuno fa quello che può) e rispondendo alle domande con velocità.

Rinnovare il sito web aziendale e mantenerlo aggiornato è di fondamentale importanza.

5 Il tuo sito non porta risultati

Se hai letto i punti precedenti hai già in mano una serie di risposte. Inoltre facendo un lavoro di analisi e una strategia di comunicazione associata al sito, anche con piccoli budget pubblicitari, si possono sicuramente vedere dei risultati e migliorarli con gli aggiustamenti consigliati dalle analisi dei dati successive.

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6 Ti presenti con una grafica di qualche anno fa?

Anche in questo caso se hai letto i punti precedenti hai già in mano una serie di risposte.

Poi c’è da considerare che tutti noi ricordiamo l’80% di quello che vediamo e il 20% di quello che leggiamo, quindi lo studio dell’immagine e delle immagini presenti sul nostro sito sono fondamentali.

Già dalla metà dell’800 molti artisti furono chiamati a rappresentare locandine per avere un maggior ruolo persuasivo nella comunicazione.

"Au Moulin Rouge" Toulouse Lautrec (1891)

7 Il tuo sito non comunica in maniera bidirezionale?

Una volta la pubblicità era quella del messaggio televisivo o della rivista, ma per fortuna di tutti oggi l’azienda può ricevere importanti feedback dal cliente e fornire le risposte in tempi brevi a dubbi o altre informazioni necessarie per creare un rapporto di fiducia tra le due parti.

Questa è una grande opportunità per le imprese e per i clienti ed è uno dei motivi fondamentali per cui aziende come Amazon stanno conquistando sempre più fette di mercato tramite un importante e preparata assistenza alla clientela pre e post vendita.

8 Hai controllato se ci sono testi, immagini e link da rivedere?

Se cerchi un’informazione e la trovi in un sito web dove poi ti rendi conto che utilizza immagini vecchie o testi che parlano di qualche anno fa e link non funzionanti, molto probabilmente su quel sito non ci andrai mai più.

Hai mai pensato a quando rinnovare il sito web?

Con il termine ottimizzazione per i motori di ricerca (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) si intendono, nel linguaggio di internet, tutte quelle attività volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca (quali ad es. Google, Yahoo!, Bing, ecc.) al fine di migliorare (o mantenere) il posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web. A sua volta, il buon posizionamento di un sito web nelle pagine di risposta dei motori di ricerca è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.

Wikipedia

9 Il tuo sito non è indicizzato bene (SEO)

Ci sono molti fattori che entrano in campo quando si parla di Seo (indicizzazione e relativa comparsa ai primi posti sui motori di ricerca):
potremmo scrivere molto ma vorremmo farti comprendere che l’indicizzazione è data principalmente da un sito che ha un codice pulito, in cui ogni immagine o articolo sono stati inseriti seguendo delle regole ben precise, che è veloce, che ha contenuti aggiornati, che non è abbandonato, quindi ogni tanto inserisce qualche nuova informazione, che ha contenuti pertinenti al tema del sito, che è stato inserito all’attenzione dei motori di ricerca ecc. 

Noi forniamo varie soluzioni, partendo intanto da un sito ben ottimizzato che è una buona base di partenza.

Ci occupiamo anche di indicizzazione e posizionamento con programmi a cadenza annuale.

10 Il tuo sito non consente l’inserimento semplice di news e articoli?

Con i siti attuali è possibile inserire testi anche da un app sul telefonino o dal canale social preferito e viceversa in maniera semplice e in tempo reale, senza bisogno di chiedere sempre la disponibilità al webmaster.

Inoltre è possibile gestire l’inserimento delle informazioni come una redazione in cui ci sono vari ruoli, quindi si può ad esempio far scrivere i testi ai collaboratori dell’azienda ma lasciare il permesso di pubblicazione finale alle persone che hanno il ruolo di editore.

11 Vuoi un sito che non sia esposto a facili rischi di sicurezza?

Un sito web non aggiornato può essere vittima di hackeraggio.

Come regola il software va sempre aggiornato per risolvere i bug appena scoperti e per implementare nuove funzionalità.

Questo vale soprattutto quando si usano i CMS (Content Management System) come WordPress e Joomla. Gli aggiornamenti vanno fatti sia del core che dei plugin.

12 Il tuo sito non ha il certificato SSL e non usa il protocollo HTTPS?

L’SSL è l’acronimo dei termini in inglese Security Socket Layer. Un Security Socket Layer serve a proteggere le comunicazioni tra browser e server, criptando, per esempio, le informazioni fornite dagli utenti nel modulo di contatto.

L’HTTPS è acronimo dei termini in inglese HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer. Questo protocollo indica un sito web a cui è stato applicato un SSL (sul web, http sta ad indicare i siti web, la s alla fine della sigla significa, appunto, che il sito ha un certificato SSL).

Il protocollo SSL serve a criptare le informazioni prima che inizi il trasferimento e le rende leggibili solo al server sul quale è installato lo specifico certificato SSL (questo certificato serve ad identificare il server come destinatario legittimo delle informazioni).

Come si può immaginare, l’SSL è essenziale per tutti i siti web che richiedano agli utenti l’inserimento di informazioni sensibili o dei dati necessari ad autorizzare i pagamenti.

In modo particolare, dovrebbero sempre usare https e certificati SSL i siti E-Commerce o quelli dove sono salvate password od altri dati sensibili (informazioni personali, dati bancari, eccetera).

Rinnovare il sito web con SSL

Questa potrebbe essere l’occasione per rinnovare il sito web anche da un punto di vista grafico Restiling

Inoltre ci sono altri accorgimenti che possono fare la differenza su siti lasciati in uno stato di poca cura.
Abbiamo notato che esistono alcuni siti i quali non hanno ancora aggiunto il banner della cookie law (per chi raccoglie dati degli utenti, anche solo per la newsletter o per monitorare il traffico con google analytics), esponendo l’azienda a una multa che va da un minimo di 6.000 a un massimo di 120.000 euro!
In questo caso raccomandiamo di chiederci un consiglio gratuito per evitare una sanzione dolorosa.

Nella nostra esperienza quotidiana incorriamo inoltre in siti con omissioni che possono portare a perdite di visibilità, di acquisizione di nuovi clienti, di vendite o a sanzioni.

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